SULLE ORME DI FRANCESCO:

IL CAMMINO DA RIETI A POSTA

4 TAPPE, 60 CHILOMETRI DI PASSI, SILENZIO E NATURA SELVAGGIA NEL CUORE DELL’APPENNINO

MOLTO PIU DI UN TREKKING. UN VIAGGIO DENTRO DI TE

Lasciati alle spalle il rumore del mondo e addentrati nella Valle Santa di Rieti, là dove San Francesco ha trovato il perfetto equilibrio tra uomo, fede e natura. Questo itinerario di 4 giorni ti porterà dai santuari storici della conca reatina fino alle vette selvagge che custodiscono l’antico borgo di Posta.

Che tu sia un pellegrino in cerca di spiritualità o un amante del trekking d’alta quota, questo sentiero ti regalerà panorami che riempiono gli occhi e un silenzio che rigenera l’anima. Allaccia gli scarponi: la tua storia comincia qui.

60 KM

lunghezza

MEDIO FACILE

difficoltà

4 TAPPE

tempo stimato

Tappa 1: L'Inizio del Viaggio | Rieti – Cantalice

13 km

distanza

+450

dislivello

MEDIA

difficoltà

Il tuo cammino inizia nel cuore pulsante della Rieti medievale. Superata la città, l’aria si fa subito più fresca tra i frutteti del Santuario di Santa Maria della Foresta, il luogo in cui Francesco compose parte del Cantico delle Creature. Da qui, una salita graduale ma panoramica ti condurrà fino ai piedi di Cantalice, un borgo che sembra scolpito direttamente nella roccia della montagna.

Tappa 2: Il Saluto al Mondo | Cantalice – Poggio Bustone

Una tappa breve, pensata per farti rallentare e respirare. Camminerai a mezza costa tra boschi di querce fino a raggiungere il Santuario di Poggio Bustone. Spingiti fino al Sacro Speco, l’eremo sospeso nel vuoto: è qui che Francesco pronunciò il suo celebre “Buongiorno, buona gente!”. Fermati, guarda la Valle Santa dall’alto e goditi il tramonto.

7 km

distanza

+350

dislivello

TURISTICA/MEDIA

difficoltà

Tappa 3: La Sfida della Montagna | Poggio Bustone – Leonessa

19 km

distanza

+950

dislivello

IMPEGNATIVA

difficoltà

La tappa regina del cammino. Oggi si lasciano le colline per affrontare la vera montagna appenninica. Attraverserai maestose ed evocative faggete, dove il silenzio è interrotto solo dai tuoi passi. Superato il valico, la fatica svanirà di colpo davanti alla vista di Leonessa, una gemma rinascimentale protetta dalle montagne, ricca di storia e ospitalità.

Tappa 4: Verso le Gole del Velino | Leonessa – Posta

Dall’altopiano leonessano il cammino inizia a scendere dolcemente verso la Valle del Velino. Attraverserai piccoli borghi rurali dimenticati dal tempo, dove l’accoglienza locale ha ancora il sapore di una volta. Il tuo viaggio si conclude a Posta, antico avamposto romano sulla Via Salaria, custode dei resti del trecentesco Convento di San Francesco. Ce l’hai fatta.

17 km

distanza

-400

dislivello

MEDIA

difficoltà

COSA PORTARE

Scarponi da trekking rodati, abbigliamento a strati (il meteo in quota cambia rapidamente) e una borraccia da almeno 1,5 litri.

DOVE DORMIRE

Le tappe sono di montagna. Prenota in anticipo B&B o strutture religiose, specialmente a Poggio Bustone e Leonessa.

SEGNALETICA

Il percorso segue i classici segnavia gialli e blu del Cammino di Francesco. Consigliata comunque la traccia GPS.

Perché visitare Posta oggi: un turismo lento e consapevole

Inserire il Comune di Posta in un itinerario francescano significa fuggire dalle rotte turistiche più affollate per riscoprire la dimensione più intima della "Regola". I luoghi francescani di Posta non offrono lo sfarzo delle grandi basiliche, ma regalano qualcosa di più raro: l'autenticità del contesto paesaggistico originario
Il Cammino: Muoversi tra il Convento di Posta e i sentieri circostanti permette di sperimentare il "cammino" non come una performance sportiva, ma come un atto di riflessione.
La Pietra e l'Acqua: Il territorio di Posta, dominato dalla vicinanza del fiume Velino e dalle aspre pareti rocciose, è lo scenario perfetto in cui risuona il Cantico delle Creature.

Il Comune di Posta custodisce un tassello fondamentale e poco noto della geografia francescana. Visitarla significa rendere omaggio a una storia millenaria fatta di devozione, arte umile e rispetto per l'ambiente, sulle tracce di un uomo che, quasi otto secoli fa, scelse queste montagne come tappe del suo straordinario viaggio spirituale.